Gli enti Uneba Fvg sono nodi della rete territoriale e luoghi di vita. Non sono ospedali.
Sono enti non profit con una logica di servizio, non enti pubblici né enti privati con scopo di lucro.
Hanno la propria specificità e chiedono che sia rispettata e valorizzata. Anche nei protocolli e nei modelli organizzativi proposti.
Su questo ha insistito Matteo Sabini, presidente di Uneba Friuli Venezia Giulia, intervenendo da relatore alla Conferenza di consensus finale del progetto CCM 2023 sul tema “Strumenti operativi per la prevenzione ed il controllo delle infezioni correlate all’assistenza”.
“Il vero ostacolo – ha detto Sabini – è lo scarto tra ciò che i protocolli richiedono e le condizioni organizzative concrete in cui le strutture devono applicarli ogni giorno: organici sotto pressione, turnover, difficoltà di reperimento del personale, presenza medica non sempre stabile, funzioni di direzione sanitaria e di prevenzione spesso frammentate su più incarichi, risorse economiche limitate e margini gestionali sempre più stretti”
“Noi di Uneba Friuli Venezia Giulia –dice il presidente Sabini- siamo disponibili a lavorare su manuali, formazione, sorveglianza, buone pratiche e miglioramento continuo; ma chiediamo che il percorso sia accompagnato da strumenti realistici, formazione accessibile, tempi di implementazione, risorse adeguate e coinvolgimento stabile dei gestori nei tavoli tecnici”.
Uno dei fattori da considerare nell’introdurre pratiche di miglioramento è il sostegno al personale
“Chiedere più qualità, più sicurezza, più sorveglianza e più aderenza ai protocolli senza sostenere chi lavora nelle strutture rischia di aumentare stress e burnout. Il benessere organizzativo non è un capitolo accessorio: e una condizione della qualità assistenziale”.
